PROGETTI IN CORSO

Case Lovara - Punta MescoRiqualificazione di Punta Mesco – Case Lovara: indagini di storia e archeologia ambientale.

Il LASA contribuisce al progetto di riqualificazione di Case Lovara, insediamento agricolo sul sentiero tra Levanto e Monterosso,  attraverso attività di ricognizione sul terreno, ricerche in archivio ed analisi di laboratorio, per fornire documentazione storico-ambientale utile alla caratterizzazione storica del paesaggio agro-silvo-pastorale e di eventuali altri siti correlati alla storia della “economia rurale”e dell’ecologia dell’area.

Partner: Fondo Ambiente Italiano (FAI)

Punta Mesco, obbiettivi e metodologia


“Paesaggi in pericolo”: problema globale, sfida locale. Il contributo della storia e dell’archeologia ambientale tra Liguria e Toscana.

(Università di Genova – PRA 2014)

L’ecologia storica e l’archeologia ambientale trovano applicazione a livello internazionale nella valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale con particolare riferimento alla documentazione, alla gestione, alla salvaguardia e al recupero dei paesaggi rurali di interesse storico
e ambientale. Obbiettivo di questo progetto è quello di raccogliere la sfida posta, con drammatica attualità, dal territorio italiano: il dissesto idro-geologico ed ambientale delle aree marginali della penisola che, in misura sempre maggiore, minaccia insediamenti e risorse, riconoscendone in dettaglio la frattura storica che ne è alla base ed i processi storico-ambientali derivati (naturalizzazione/abbandono, perdita biodiversità, etc.) La documentata, estrema, fragilità dei paesaggi rurali italiani e del loro ambiente ha creato una specifica domanda di “storia applicata”: tocca agli storici in collaborazione con la ricerca geografico-ambientale sviluppare nuove pratiche di documentazione e promuovere nuove prospettive di gestione in ambito sia locale che nazionale.

Presentazione PRA 2014


Per un “laboratorio” di storia e archeologia ambientale sulla caratterizzazione (storica) delle produzioni locali

(Università di Genova – PRA 2013)

Il progetto ha lo scopo di realizzare un laboratorio dimostrativo dei metodi e dei risultati delle ricerche di ecologia storica e archeologia ambientale ad una scala topografica, con riferimento a casi liguri di identificazione e qualificazioni di produzioni locali. L’obiettivo è anche la dimostrazione delle “esternalità positive” (effetti ambientali positivi determinati dalle produzioni locali), e la disseminazione dei risultati.

Presentazione PRA 2013


Geografia, storia e ambiente: nuovi strumenti per la riqualificazione degli spazi urbani e periurbani

(Università di Genova – PRA 2012)

Il progetto ha permesso di illustrare come ricerche di ecologia storica, archeologia e storia ambientali possano essere applicate come riferimento alla pianificazione ambientale e alla caratterizzazione storica del patrimonio rurale e ambientale, dei paesaggi agro-silvo-pastorali e dei prodotti locali.

È stato organizzato un ciclo di incontri intitolato Terre Incolte (Aprile- Giugno 2013) con l’obiettivo di stabilire un contatto fra ricerca e pianificazione al fine di far emergere il lato applicativo delle ricerche svolte a scala topografica, di sito, e far riconoscere la necessità di un approccio multidisciplinare con particolare riguardo alla valutazione e alla valorizzazione di fonti spesso trascurate dagli esperti della gestione, pianificazione e della divulgazione ambientale (fonti archivistiche, cartografiche, orali, archeobotaniche ed osservazionali).

Le informazioni ottenute durante il ciclo di incontri Terre Incolte e l’analisi dei questionari compilati hanno contribuito alla pubblicazione del volume Moneta V., Parola C. 2014, Oltre la rinaturalizzazione. Studi di ecologia storica per la riqualificazione dei paesaggi rurali, Oltre Edizioni, Sestri Levante.

Presentazione PRA 2012


PROGETTI IN ATTESA DI APPROVAZIONE FINANZIARIA DEFINITIVA

Valle SturaGESPART, Gestione paesaggi rurali e nuove tecnologie

Sviluppo di nuovi processi e tecnologie nel settore del recupero terreni e gestione dei paesaggi rurali (Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020, misura 124, asse IV)

Partners: Consorzio Forestale Valli Stura e Orba, Università di Genova DAFIST, Associazione Astesana, Agrifor snc,   Azienda Agricola R e C, Cooperativa Agricola Produttori Pesto.


 francesco-biamonti“Dal paese al paesaggio”

Progetto di un  Parco letterario interattivo dedicato a Francesco Biamonti (Bando Compagnia di San Paolo, ammesso alla seconda fase di selezione con scadenza dicembre 2014)

Partners: Università di Genova (DAFIST), Comune di San Biagio della Cima (IM) e Associazione Amici di  Francesco   Biamonti


PROGETTI RECENTEMENTE CONCLUSI

locandina_Montagne_InciseCosta dei Ghiffi e Montagne incise

 Il progetto riguarda le indagini intorno al monolite inciso di Costa dei Ghiffi e la realizzazione dell”International Workshop Carved  mountains. Engraved stones. Contributions to the environmental resources archaeology of the Mediterranean mountains, svoltosi il 20-22 ottobre 2011 a Borzonasca.
L’interesse per il sito di Costa dei Ghiffi nasce dal ritrovamento di un monolite su cui è incisa una figura antropomorfa, rinvenuto in giacitura secondaria lungo una strada di manutenzione forestale. Le problematiche emerse nel corso di queste indagini hanno fatto nascere l’esigenza di un confronto con altre realtà e metodologie di ricerca. Da qui l’idea di organizzare il convegno internazionale “Montagne incise. Pietre incise. Per un’archeologia delle risorse nelle montagne mediterranee”, come occasione di discussione sugli approcci di indagine ai siti di cavatura e di archeologia rupestre e di ricostruzione storica dei loro contesti d’uso.

Soggetti: LASA, Ente Parco Aveto, Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria, Museo Civico Alpino «Arnaldo Tazzetti», Usseglio

Durata: 2009-2011

Programma del convegno Carved Mountains


Interventi di valorizzazione degli habitat prioritari e delle Zone Umide all’interno del SIC IT331012 – Lago Marcotto- Roccabruna – Gifarco -Lago della Nave

Il progetto ha proseguito le attività già avviate all’interno della ZPP “Roccabruna” con gli Studi propedeutici al Piano Faunistico Venatorio e si propone di rendere sistematici gli interventi di ripristino della funzionalità ecologica delle zone umide, delle praterie, delle brughiere e delle cinture ad ontano presenti
all’interno del SIC IT331012. Tale obiettivo viene perseguito attraverso il coinvolgimento dei gestori locali e valutando quali delle pratiche storiche o innovative possano essere oggi le più efficaci e sostenibili dal punto di vista socio-economico per una conservazione ambientale gestita localmente (fuoco controllato, sfalcio, pascolo bovino/ovino/equino, ecc.).

Soggetti: Provincia di Genova Area 11, Sviluppo Territoriale, Sviluppo sostenibile e risorse naturali, Dipteris (Biologi della fauna), Commissione Paritetica ZRC Roccabruna

Durata: 2009-2011


Les paysages de l’arbre hors foret: multi-valorisation dans le cadre d’un développement local durable en Europe du Sud

Il progetto si propone di individuare sistemi e strategie di rilancio delle economie e delle produzioni locali affinché i paesaggi degli alberi fuori foresta vengano conservati invertendo i crescenti processi di abbandono dei particolari sistemi colturali a cui questi paesaggi sono legati. Il rilancio e, in molti casi, la riattivazione delle economie e produzioni locali connesse con tali sistemi colturali consentirebbe non solo di conservare i paesaggi degli alberi fuori
foresta, ma anche di utilizzare, attraverso mirate politiche di valorizzazione, proprio il loro “valore paesaggistico” per rendere più forti le economie locali.
Le ricerche condotte sono finalizzate alla formulazione di proposte per le strategie di gestione e valorizzazione dei paesaggi degli Alberi Fuori Foresta, eventualmente redatte in collaborazione e per conto degli enti preposti alla tutela, gestione e valorizzazione del territorio stesso (Enti Parco, Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici, Soprintendenze, Provincia di Genova).

Soggetti: Laboratorio GEODE (UMR 5602, CNRS) dell’Université de Toulouse II (Francia), Instituto de Desarrollo Regional dell’Universidad de Granada (Spagna).

Durata: 2007-2010


Catalogo nazionale dei Paesaggi Rurali di interesse storico

L’obbiettivo nazionale consiste nel fornire al Ministero un primo censimento, suddiviso Regione per Regione dei paesaggi rurali di interesse storico, in quanto l’interesse storico dei paesaggi costituisce uno dei nuovi criteri di condizionalità per l’erogazione dei fondi europei in agricoltura.

Per la Liguria si è proceduto all’individuazione non di “tipologie” di paesaggi rurali liguri, ma di “modelli funzionali” con riferimento a spazi topografici contenenti esempi o tracce dirette o indirette (visibili) di relazioni funzionali storiche, connesse con i sistemi di gestione delle risorse ambientali: oliveto a bosco, agricoltura promiscua, pascoli e prati pascoli alberati, orticoltura peri-urbana (tipo huertas mediterranee), castanicoltura, sistemi silvo-pastorali, viticoltura specializzata (levante, ponente), agrumicoltura. I “modelli” di paesaggi rurali rappresentativi del territorio regionale ligure individuati hanno privilegiato gli aspetti ancora produttivi dal punto di vista agricolo, forestale e pastorale. In questo senso un paesaggio rurale è stato identificato anche attraverso l’esistenza (attuale anche se residua) di una produzione (agro-silvo-pastorale) locale. Per ogni paesaggio individuato sono state segnalate le caratteristiche di integrità, significatività e vulnerabilità e sottolineato se sia già oggetto di attività di valorizzazione o di inserimento nell’ambito di
circuiti produttivi.

Siti studiati ed autori: Sistemi irrigui orti e castagneti terrazzati dell’Alta Valle Sturla GE 5 (A. M. Stagno, C. Molinari); Aree ortive periurbane della piana
dell’Entella GE 3 (C. Vaccarezza); Aree ortive periurbane – Piana della bassa valle della Magra SP2 (L. Cerretti, G. De Luca); Castagneti da frutto Alta Val Bormida (Paesaggio della “gabbiana” essiccata in bosco) SV 2 (M. Signorastri); Genova, delegazione di Nervi e frazione di S. Ilario; Recco e Avegno; Chiavari Colture promiscue su terrazze GE 1 (M. Quaini); Ex Foresta demaniale di Cadibona (“Bosco di Savona”) SV 3 (A. M. Stagno, R. Cevasco); Pascoli arborati della Foresta Demaniale Regionale di Gerbonte IM 2 (R. Cevasco, C. Vaccarezza); Paesaggi agro silvo pastorali (Foreste, comunaglie e pascoli) delle Alpi Infernose GE 4 (R. Cevasco); Il paesaggio del “Chinotto di Savona” SV1 (A. M. Stagno); Oliveti a bosco di Lucinasco della varietà “taggiasca” IM 1 (M. Quaini); Terrazze a noccioleto del Tigullio GE 2 (C. Vaccarezza); Terrazzi a vite bassa di Tramonti SP 1 (L. Rossi, P. La Ferla)

Soggetti:  coordinamento nazionale a cura del DISTAFF (Dipartimento di Scienze e Tecnologie Ambientali Forestali) dell’Università di Firenze; per l’Italia nord-occidentale LASA (DISMEC-DIPTERIS) Università di Genova, CAST (POLIS) e Università del Piemonte Orientale.

Durata: 2008-2009


Individuazione di siti di interesse storico-archeologico ambientale nel Sito UNESCO “Cinque Terre, Portovenere e le Isole” con i metodi dell’archeologia rurale e dell’ecologia storica.

Il progetto è stato finalizzato alla definizione di proposte per la redazione delle linee guida del Piano di Gestione del Sito UNESCO “Cinque Terre, Portovenere e le Isole” la realizzazione di una ricognizione relativa ai beni archeologici allo scopo di individuare aree potenzialmente suscettibili di ricerca o ‘sensibili’ dal punto di vista del potenziale archeologico e individuazione di Siti di interesse storico-archeologico ambientale con i metodi dell’archeologia rurale e dell’ecologia storica. Specifico compito del gruppo di ricerca è stato quello della completa realizzazione del punto A3.3 della convenzione quadro ed è consistito nella – lettura del territorio con i metodi dell’archeologia rurale e dell’ecologia storica e di parte del punto A3.2 – Ricognizione sul terreno relativa ai beni archeologici noti allo scopo di individuare aree potenzialmente suscettibili di ricerca o ‘sensibili’ dal punto di vista del potenziale archeologico
per cui si sono sviluppati i necessari contatti con il lavoro svolto in questa occasione da Stefano Rossi. Allo sviluppo di questo punto fanno riferimento anche le schede SIPRIS (Scheda di Identificazione dei Paesaggi Rurali di Interesse Storico) che localizzano siti di interesse per l’archeologia rurale, mineraria e militare.

Soggetti: Direzione Regionale per i Beni Culturali della Liguria; Sito UNESCO delle Cinque Terre, Corso di Dottorato in Geografia Storica per la Valorizzazione del Patrimonio storico Ambientale, LASA

Durata: Febbraio- Ottobre 2009


Per approfondire l’elenco dei progetti conclusi, visitare il vecchio sito del LASA a questa pagina.