Coordinatore: Prof.ssa Maria Clelia Galassi

Obiettivi formativi

Il Corso di dottorato mira a far acquisire ai dottorandi tecniche e strumenti metodologici atti a produrre indagini di alto profilo scientifico presso università, centri di ricerca ed enti pubblici e privati, nell’ambito dello studio e della valorizzazione del patrimonio storico, artistico-architettonico e ambientale, e individua percorsi specialistici evidenziati nei singoli curricula. Gli obiettivi formativi specifici sono definiti in funzione dell’operatività su un patrimonio culturale complesso, leggibile attraverso la sedimentazione storica di documenti, monumenti, manufatti, forme del paesaggio, frutto di una dinamica interazione di fattori culturali, economici e sociali. La conoscenza e l’interpretazione storica di queste tracce sono premessa indispensabile per la tutela e la valorizzazione del patrimonio stesso. Il collegio docenti – grazie alla pluralità dei settori interessati, scelti a ragion veduta per rispondere alle finalità del Dottorato – garantisce la possibilità di offrire ai dottorandi una formazione interdisciplinare coerente con gli obiettivi e le tematiche di ricerca del Corso.

Il Corso si articola in due Curricula:

1. “Storia”

Il percorso formativo dei dottorandi prevede l’acquisizione di capacità specifiche di reperimento, trattamento, conservazione di fonti scritte e iconografiche provenienti da archivi pubblici e privati, per l’arricchimento del patrimonio di memoria e per la trasformazione della memoria privata in memoria sociale. A questo scopo si promuoveranno soggiorni di studio dei partecipanti presso istituzioni italiane e straniere aventi caratteristiche e obiettivi affini a quelli dei laboratori attivi presso il DAFIST, cioè il Laboratorio di Storia Marittima e Navale (NavLab) e l’Archivio Ligure di Scrittura Popolare (ALSP). Verranno inoltre utilizzate a fini formativi esperienze di collaborazione con istituzioni museali e centri studi locali, come l’Archivio di Stato di Genova, il Museo del Mare e della Navigazione (MUMA), il Centro Internazionale Studi sull’Emigrazione Italiana (CISEI).

2. “Storia e conservazione dei Beni Culturali artistici e architettonici”

Il percorso formativo dei dottorandi prevede, sulla base comune di una affinata conoscenza delle discipline storiche, l’acquisizione degli strumenti utili ad una compiuta analisi della produzione dei manufatti artistici e delle strutture architettoniche, considerati nei loro caratteri formali, tecnici, iconografici e nel rapporto con la società coeva esplicitato nella relazione tra committente, artista, pubblico. Le dinamiche di una storia delle arti sono indagate attraverso la proposta di diverse metodologie, supportata dal carattere multidisciplinare del Collegio dei docenti. L’offerta formativa mira anche a legare la ricerca ad una costante e aggiornata attenzione ai temi della conservazione e della valorizzazione del patrimonio dei beni culturali. A questo scopo sono state previste, attraverso specifiche convenzioni, interazioni con le Soprintendenze e con istituzioni museali. Il Curriculum si pone l’ulteriore obiettivo di allargare le linee di ricerca e le metodiche a un confronto con realtà altre rispetto a quelle locali, portando all’interno del Dottorato attività di scambio con università e istituzioni di alta qualificazione nazionali e internazionali.

Temi di ricerca:

L’indirizzo di Storia prevede:

  • un filone di storia contemporanea, con particolare attenzione nei confronti dei seguenti aspetti: relazioni euro-atlantiche; fenomeni di transnazionalità e mobilità; politiche della memoria e public history; rapporti tra scienza, tecnologia e società; storia e cultura visuale; storia dell’ambiente e delle politiche energetiche; storia di genere; etnostoria
  • un filone di storia moderna, le cui linee di ricerca si riferiscono alla storia moderna d’Europa nelle sue diverse articolazioni (storia politico-istituzionale, del territorio, marittima, militare, culturale e religiosa, con una particolare attenzione per l’area italiana e per i patrimoni documentari che ad essa competono)
  • un filone di storia medievale, le cui linee di ricerca si riferiscono alla storia medievale d’Europa nelle sue diverse articolazioni (storia politico-istituzionale, del territorio, marittima, militare, culturale e religiosa, con una particolare attenzione per l’area italiana e per i patrimoni documentari che ad essa competono).

L’indirizzo di Storia e Conservazione dei Beni Culturali artistici e architettonici prevede:

  • analisi dell’oggetto artistico nelle sue componenti formali, tecnici e di contenuto
  • analisi dei manufatti artistico-architettonici nelle relazioni col territorio, nei processi di diffusione dei modelli culturali e linguistici, con specifico riferimento alle aree di influenza e di interrelazione della cultura europea
  • interazione tra fenomeni sociali, politici, economici e comunicazione attraverso forme artistiche
  • rapporti tra committente-artista-pubblico; rapporti tra centri di produzione, istituzioni, territorio; modelli e repliche, centro e periferia
  • studi iconografici e iconologici
  • specificità della struttura religiosa nell’uso e nella produzione dell’immagine e nell’elaborazione di modelli architettonici
  • identità regionale ligure e sua specificità nel contesto europeo
  • metodologie per la conoscenza e per la conservazione del bene culturale nella sua dimensione oggettuale,
    architettonica e territoriale.

Settori scientifico-disciplinari:

M-STO/01 Storia medievale; M-STO/02 Storia moderna; M-STO/04 Storia contemporanea; L-ART/01 Storia dell’Arte medievale; L-ART/02 Storia dell’Arte moderna; L-ART/04 Museologia e critica artistica e del restauro; ICAR/18 Restauro e Storia dell’Architettura.

Posti e borse:

Per il ciclo XXXIII (a.a. 2017/2018) sono messi a concorso 9 posti, di cui:

  • 6 borse + 1 borsa riservata a laureati presso Università straniere
  • 2 posti senza borsa.