CALCAGNO Paolo

Ricercatore/Ricercatrice
Sede: Via Balbi 6
Tel: 0102099840
Email: paolo.calcagno[at]unige.it



Attività di Ricerca

Paolo Calcagno (Vado Ligure, 1978) si è laureato presso l’Università di Genova nell’ottobre 2006 con una tesi specialistica dal titolo Per la storia del Marchesato di Finale durante la dominazione spagnola. Gli studi legati al possesso spagnolo dell’enclave del Finale nel corso del XVII secolo, condotti nell’ambito del più generale quadro geopolitico europeo, sono stati approfonditi durante il corso di dottorato in Scienze storiche e antropologiche (XXII ciclo) dell’Università di Verona, frequentato (con borsa di studio) dal 1° gennaio 2007 al 31 dicembre 2009, con discussione della tesi avvenuta il 3 maggio 2010. Ne sono scaturiti diversi saggi pubblicati negli atti di Società storiche, in riviste nazionali e in volumi miscellanei, nonché gli atti di un convegno da lui curati e pubblicati nel 2009, e da ultimo una monografia edita per i tipi di Viella (Roma) nel 2011 («La puerta a la mar». Il Marchesato del Finale nel sistema imperiale spagnolo, 1571-1713)

Già autore di studi monografici riguardanti le comunità liguri in età moderna e i rapporti istituzionali con il governo della Repubblica di Genova (vedi i volumi pubblicati nel 2005 e 2007), ha preso parte al PRIN 2007 «Controllare il territorio: uomini e istituzioni tra antico regime e Unità» e al PRIN 2009 «Disciplina del territorio e identità: norme, corpi e istituzioni (XVII-XX secolo)», entrambi coordinati dal prof. Livio Antonielli, come membro dell’Unità locale di Genova. Nell’ambito di questi progetti ha svolto ricerche sul controllo del territorio e del mare da parte dello Stato genovese fra XVI e XVIII secolo, con particolare attenzione alle strategie messe in atto dal governo per contrastare il banditismo, la criminalità rurale, il contrabbando marittimo e le incursioni corsare sulle coste del Dominio, nonché ai meccanismi di approvvigionamento granario che si innescano fra centro e periferia, alla difesa militare delle coste, ai dispositivi per la difesa sanitaria (molte di queste ricerche sono già state pubblicate all’interno di riviste nazionali o in atti di convegno).

Si è interessato anche di storia della storiografia ligure, e ha realizzato dei lavori specifici sulla manifattura e il commercio delle carte da gioco. Alcuni suoi studi hanno riguardato il teatro di guerra ligure nel corso della crisi per la successione austriaca.

Nell’ambito del progetto FIRB 2012 «Frontiere mediterranee nel Mediterraneo: quale permeabilità? Scambi, controllo, respingimenti (XVI-XX secolo)», coordinato dalla dott.ssa Valentina Favarò dell’Università di Palermo, ha portato avanti uno studio sui rapporti commerciali fra Ponente ligure e coste provenzali e sugli sforzi delle istituzioni in gioco di regolamentarli e di combattere i contrabbandi: i risultati di questa ricerca, sotto forma di saggi e articoli, sono stati pubblicati in riviste e volumi miscellanei. Fra i suoi attuali interessi di ricerca rientrano il funzionamento delle istituzioni annonarie della Repubblica di Genova (Abbondanza, Provvisori del vino e dell’olio) e la dimensione dell’illecito doganale (frodi, contrabbandi) nel panorama degli scambi commerciali mediterranei del XVII-XVIII secolo. È in programma un volume che tratti il tema dei traffici illeciti e dei mezzi utilizzati per arginarli nei principali porti degli antichi Stati italiani, che verrà pubblicato dall’editore Carocci.

È stato docente a contratto di Storia moderna (Facoltà di Lettere e Filosofia, Corso di laurea magistrale in Letterature e Civiltà moderne) nell’anno accademico 2010/2011.

Dal 1° ottobre 2010 al 30 settembre 2012 è stato assegnista di ricerca presso il DAFIST (Dipartimento di Antichità, Filosofia, Storia) dell’Università di Genova, con un progetto relativo a «Economia e società nel territorio savonese tra XV e XX secolo», che si è concretato in un volume dal titolo Savona, porto di Piemonte. L’economia della città e del suo territorio dal Quattrocento alla Grande Guerra (Città del silenzio edizioni, 2013).

Dal 31 dicembre 2012 al 30 settembre 2016 è stato ricercatore di tipo A nel s.s.d. M-STO/02 presso il DAFIST; il 1 ottobre 2016 è entrato in servizio come ricercatore di tipo B. Nell’anno 2015 ha conseguito l’abilitazione al ruolo di professore associato (l’abilitazione ha scadenza il 27 febbraio 2021). Per la Scuola di Scienze Umanistiche dell’Università di Genova ha insegnato Storia economica (a.a. 2012/2013), Elementi e fonti della Storia moderna (a.a. 2013/2014), Storia degli antichi Stati italiani (a.a. 2014/2015 e 2015/2016). Nel corso dell’anno accademico 2014/2015 ha insegnato anche Didattica della Storia nell’ambito del ciclo TFA (classi di concorso A037 e A043/50). Nell’anno accademico in corso (2016/2017) sta insegnando Elementi e fonti della Storia moderna (corso di laurea triennale in Storia) e Storia degli antichi Stati italiani (corso di laurea triennale in Scienze storiche). Dal novembre 2015 è vicecoordinatore dei corsi di laurea in Storia e Scienze storiche.

Fino ad ora, ha discusso una quarantina di tesi di laurea. Fa parte del collegio docenti del corso di dottorato di ricerca in «Studio e valorizzazione del patrimonio storico, artistico-architettonico e ambientale» dell’Università di Genova (e segue un progetto di dottorato sulla guerra di corsa spagnola nel Mediterraneo all’inizio del XVIII secolo). Presso il DAFIST ricopre il ruolo di delegato alla ricerca e fa parte dell’omonima commissione. Inoltre, all’interno della Scuola di Scienze umanistiche, fa parte della commissione AQ e della commissione Orientamento. Siede in giunta di Dipartimento e in giunta di Scuola.

È stato promotore del Laboratorio di Storia marittima e navale, attivato nel 2012 sotto la direzione del prof. Luca Lo Basso, e ora associato alle Università di Padova, Palermo e Pisa nel Centro interuniversitario di ricerca di storia marittima e navale. Socio della Società italiana per la storia dell’età moderna (SISEM) e dell’Associazione italiana di storia urbana (AISU). È affiliato a Red Columnaria, rete internazione tematica di ricerca sopra le frontiere delle Monarchie iberiche, all’interno del nodo Mediterranean Maritime Borders (16th to 21st century). È stato «cercheur invité» presso il Centre de la Méditerranée dell’Université Côte d’Azur dal 9 gennaio al 15 febbraio 2017.

Coordina un’unità di ricerca inserita all’interno del Centro di studi e ricerche sulla storia delle paste alimentari in Italia (con sede a Roma presso l’Istituto storico italiano per l’età moderna e contemporanea) e fa parte del Centro interuniversitario di studi «Le polizie e il controllo del territorio» (CEPOC). È stato responsabile scientifico di due progetti di Ateneo (PRA 2013: «Navigazione, reti di scambio e strumenti di controllo nel Mediterraneo di antico regime (XVI-XVIII secc.)»; PRA 2014: «Traffici illegali nel Mediterraneo: una ricognizione in area italiana (XVI-XVIII secc.)»). Al momento rientra nel progetto di Ateneo FRA 2015 «La storia marittima e navale in età moderna, tra Mediterraneo e Atlantico», diretto da Luca Lo Basso. Dirige insieme a Luca Lo Basso la collana editoriale «Studi storici marittimi» (New Digital Press).

Referee per conto di varie riviste quali «Giornale di Storia», «Mediterranea. Ricerche storiche», «Popolazione e storia», «Storia urbana».

 



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